Run run run: di corse, animali giurassici e Joy Division
Leggenda narra che le donne del sud america siano delle strafighe fino ai 30/35 anni. Poi solitamente fanno figli e scasciano (*si inquartano): culone e via. Belen, stai avvisata! Le siciliane solitamente ci mettono meno: o partono già scasciate a 4 anni (recuperando poi difficilmente un peso forma legale) o dopo i 14 con lo sviluppo arriva anche il culone.
Io, che ero riuscita a driblare elegantemente l’eredità etnica, la genetica e le iettature delle amiche (“ah ma vedi che poi appena mangi un po’…”-”coooooosa? prendi la pillola? Vedrai, come minimo ti arriverà la pancetta”) grazie alla mia attenta cura del karma, che continua a regalarmi grandi emozioni, mi sentivo l’highlander della forma fisica. Illusa! Sarà la vita sedentaria, l’avvicinarsi dei 30, la birra (che?? not me!), lo scasciamento alla fine inesorabile arriva. Quindi dopo aver subito pressioni interne ed esterne ho deciso di mettere da parte la mia atavica pigrizia e indossare le mie bellissime e costosissime scarpine da running (è una storia lunga, non è che le desiderassi ardentemente!) e via nel boschetto dietro casa. Sai Mozzie, qui è un po’ come da Heidi per capirci. Solo che il nonno ha fatto i soldi e s’è preso la villa con piscina vista lago e Peter si è emancipato, lavora in banca e al giovedì sera puoi trovarlo al Milk (che bizzarra ironia) a fare l’aperitivo. Talvolta puoi vederlo senza giacca e con la cravatta intorno alla testa, ma solo vicino l’orario di chiusura (le 10pm).
Tornando a noi, l’iPod, scarico come da tradizione, mi costringe a prendere l’iPhone dalla proposta musicale limitata a:
- tutta la discografia dei joy division
- the xx – the xx (solo quello hanno fatto mo’…aspettiamo con ansia il secondo che dovrebbe essere quasi pronto)
- the mazzy star – so tonight that I might see
Allegria portami via. Decido che tra tutti Unknown Pleasure sarà quello destinato a dare il ritmo alla mia corsa. Le buone premesse.
A “day of lords” (traccia n°2, come se ce ne fosse bisogno) ovviamente sto già stanca, ma continuo, arrivando stoicamente fino a “I remember nothing” (l’ultima). 40 minuti più o meno.
Tra gli abitanti del boschetto si possono incontrare le mucche a pelo lungo, un po’ mucca, un po’ bufalo e ci vedo anche un tocco di cavallo e frange di coperta infeltrita dell’ikea. Credo siano degli ibridi geneticamente modificati. Poi so che ci sono caprioli, cinghiali e rane perchè una notte li abbiamo incrociati passando con la macchina rischiando di metterli sotto (in quest’ordine) e che spererei di non incontrare mentre corro, soprattutto i secondi che pare non siano proprio simpatici abbestia.
Quello che non mi aspettavo era di vedere un cartello indicante quei due rettilianfibigiurassici lì sopra, che non so di preciso cosa siano. Cioè, ok stanno lì nel laghetto e tutti felici. Ma si da il caso che sta roba è molto (molto) vicina al mio balcone! E se una mattina mi scordassi la finestra aperta e me li trovassi, chessò in cucina? Io come minimo schizzo sul tavolo cominciando ad urlare istericamente oppure svengo oppure mi paralizzo come per gli scarafaggi. E poi che dovrei dire? Che c’è una specie di mini dinosauro nella mia cucina? La chiamavano braveheart. Ho appena sconfitto un’invasione di formiche in balcone grazie a delle trappolette in cui entrano prendono il cibo avvelenato e lo portano nella tana. Ed è sterminio! Esisteranno anche delle trappole antiquegliaffari? Vado a documentarmi.
“You never know who you’re gonna find there. You gotta run, run, run, run, run. Take a drag or two, Run, run, run, run, run. Gypsy Death and you tell you whatcha do. Marguerita Passion had to get her fix. She wasn’t well, she was getting sick, went to sell her soul, she wasn’t high. Didn’t know, thinks she could buy it. And she would run, run, run, run, run”
Velvet Underground – Run Run Run


